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Il Nostro Sanremo, con la Macina a Montemarciano PDF Stampa E-mail
Martedì 03 Marzo 2009 19:01

   Ritorna immancabile, implacabile ed inesorabile come le stagioni, domenica 15 marzo, alle ore 16.00, al Teatro “Alfieri” di Montenarciano, Il “nostro” Sanremo, la più incredibile, originale, strana, divertentissima manifestazione canora, giunta quest’anno alla sua nona edizione. il_nostro_sanremo_2006_i.jpgMa cosa succederà veramente a Montemarciano? Avrete sicuramente intuito, che questa simpatica ed irriverente performance, che tra l’altro porta un significativo ed emblematico sottotitolo: “Festa-gioco per una coraggiosa e spericolata banda di amici sull’orlo di una irrefrenabile crisi di… allegria!!!”, non è altro che una riuscitissima ed azzeccatissima parodia del famigerato Festival della canzone italiana di Sanremo, con più un grande senso dell’humor, un pizzico di sana follia ed una irrefrenabile voglia di prendere e di prendersi in giro, effettuata da una affiatata compagnia di amici, in vena di divertirsi e soprattutto di far divertire l’attento, caloroso e sempre più coinvolto pubblico, che ha la fortuna di assistere a questo singolare spettacolo.
  

Montemarciano-Teatro “Alfieri”
Domenica15 Marzo 2009, ore 16,00 (precise)
Decima edizione de
I L  “ N O S T R O ”  S A N R E M O
“La doppia interpretazione:: 1966-1967"
(Festa -Gioco per una coraggiosa e spericolata banda di amici sull’orlo di una irrefrenabile crisi di… allegria!!!)

 

Risum teneatis, amici?
Riuscirete a trattenere il riso, amici?
ORAZIO, Ars poetica

   Ritorna immancabile, implacabile ed inesorabile come le stagioni, domenica 15 marzo, alle ore 16,00, al Teatro “Alfieri” di Montenarciano, Il “nostro” Sanremo, la più incredibile, originale, strana, divertentissima manifestazione canora, giunta quest’anno alla sua nona edizione. Ma cosa succederà veramente a Montemarciano?
il_nostro_sanremo_2006_iridotta.jpgAvrete sicuramente intuito, che questa simpatica ed irriverente performance, che tra l’altro porta un significativo ed emblematico sottotitolo: “Festa-gioco per una coraggiosa e spericolata banda di amici sull’orlo di una irrefrenabile crisi di… allegria!!!”, non è altro che una riuscitissima ed azzeccatissima parodia del famigerato Festival della canzone italiana di Sanremo, con più un grande senso dell’humor, un pizzico di sana follia ed una irrefrenabile voglia di prendere e di prendersi in giro, effettuata da una affiatata compagnia di amici, in vena di divertirsi e soprattutto di far divertire l’attento, caloroso e sempre più coinvolto pubblico, che ha la fortuna di assistere a questo singolare spettacolo. (Nella foto: l'edizione del 2006)
   Ben ventotto “concorrenti” si esibiranno, con i dodici motivi degli anni 1966 e 1967 del Festival di Sanremo, in una girandola di sorprese, gag esilaranti, travestimenti ed altrettanti irresistibili… “interpretazioni”. Dottori, impiegati, liberi professionisti, casalinghe, commercianti, bancari, studenti, pensionati, maestri  (citati con il solo nome di battesimo ed il titolo della canzone interpretata) tutti uniti, da una salda amicizia e da una gran voglia di cantare, si scateneranno in look stravaganti, ricercati, stonature micidiali, stecche, ma anche appassionate interpretazioni, in una graffiante maratona musicale, dal ritmo incalzante, senza un attimo di riposo, di noia o di stanca. 
   Un gioco, questo de Il “nostro” Sanremo, diventato ormai un vero e proprio appuntamento annuale irrinunciabile, e dove ormai si fa fatica a contenere i nuovi “concorrenti” e a soddisfare l’incontenibile richiesta e l’ ”assalto” di un pubblico ogni anno sempre più numeroso e determinato a non perdersi l’occasione di partecipare a questo “evento”, ormai diventato un vero e proprio cult..   Un gioco, ma inserito in un contesto e in un meccanismo perfetti, di grande professionalità, completamente opposto e lontano anni luce, dalle sgangherate e sguaiate “corride” televisive.
   Dall’edizione del 2004, Il “nostro” Sanremo, oltre ad essere la solita, interessante e soprattutto divertente manifestazione, si è perfezionata ancora di più, trasformandosi e specializzandosi in una vera ricerca filologica e di costume. Infatti il tema del Festival di quest’anno, sarà il seguente: “La doppia interpretazione: 1966-1967”, in modo da “costringere” i partecipanti ed il pubblico a “recuperare” motivi musicali, atmosfere, gusti, idee di una determinata epoca del nostro costume e della nostra storia.   
   A dar vita e corpo alla figura del “bravo”, perfetto e divertente presentatore, quest’anno, è stato chiamato Paolo Laglia (una  “matricola” della manifestazione), che sicuramente non farà rimpiangere i precedenti presentatori, scelti tra gli attori più significativi ed eclettici del Teatro Stabile delle Marche. 
   Come da tradizione i concorrenti saranno coadiuvati dall’immancabile “Coretto:”1+3” di Gastone Pietrucci, ed accompagnati da una vera orchestra, formata dai musicisti de La Macina, e da … coraggiosi musicisti ospiti, tra i quali, il tastierista Alberto Cucchieri, responsabile degli originali arrangiamenti delle venti canzoni in scaletta.  
   Il Direttore Musicale de La Macina, di questo ormai storico gruppo popolare marchigiano, Adriano Taborro, dirigerà con bravura e tanta pazienza i “cantanti”, avendo qui la funzione del bravo direttore d’orchestra;   
   Il pubblico presente (attraverso apposite schede di votazione) assegnerà il vincitore  ed i secondi e terzi classicati de Il “nostro” Sanremo 2009. 
   Ben tre Giurie tecniche di Qualità (veramente prestigiose, formate tra l’altro da registi, attori, musicisti, costumisti, critici, giornalisti), assegneranno rispettivamente i tre ambiti Premi collaterali de la Critica ,del “Look e della Stampa, presiedute rispettivamente dal regista Paolo Pirani, da Adriana Stecconi e da Fabio Brisighelli, corrispondente del “Corriere Adriatico”.
  Tutta l’iniziativa è stata ideata e curata da Gastone Pietrucci e Giorgio Cellinese, con la partecipazione attiva e fondamentale de La Macina e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura  e del Comune di Montemarciano.
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