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DIECI ANNI DI FESTA DEL BUONSENSO PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Settembre 2010 09:05
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DIECI ANNI DI FESTA DEL BUONSENSO
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Logo_Festa_Buon_SensoA chiudere l'intensa stagione di eventi monsanesi, torna la Festa del BuonSenso, che taglia l'onorevole traguardo dei dieci anni. Dieci anni di risposte alla domanda «cos'è il buonsenso?», dieci anni di proposte sulle possibiltĂ  sostenibili, di vetrine sul mondo delle alternative, passando dal risparmio energetico, alle risorse sostenibili, al problema dell’acqua, alla raccolta differenziata, e così via, dimostrando con la nostra rassegna, che le scelte e le prospettive sono pressochĂ© infinite, basta guardarsi intorno e ragionare. Appuntamento il 18 e 19 settembre a Monsano, dove affronteremo un tema davvero molto scottante: Il Senso della LegalitĂ , che vedrĂ  dibattere ospiti di caratura eccezionale, a partire da Don Ciotti, Gioacchino Genchi, il Sindaco di Riace Domenico Lucano e Salvatore Borsellino. In occasione della festa, avverrĂ  linaugurazione del nuovo Parco cittadino dedicato alla figura eccezionale di Padre Pino Puglisi, che tanto fece per i suoi ragazzi e che seppe lottare contro la malavitĂ , cercando di strappare i giovani dalla sue spire. L'associazione MonsanoCult, l'Amministrazione Comunale di Monsano, in collaborazione con la Pro Loco, vi aspettano numerosi.

Scarica il  manifesto col programma completo

Scarica il  Giornalino completo (attenzione: versione a risoluzione ridotta per web)

  

Dieci anni di Festa del Buon Senso

Edizione 2010 "Il senso della legalitĂ "

Il saluto del Sindaco

La Festa del Buon Senso, con la sua 10° edizione, raggiunge un importante traguardo. Una felice intuizione, che ha portato negli anni a Monsano diversi, qualificati ospiti, per affrontare i principali temi riguardanti la gestione e tutela dell’Ambiente e del Territorio, ma anche le principali questioni etiche, che ci coinvolgono tutti i giorni come cittadini.

 L’edizione 2010 affronta un tema importante, e di stringente attualitĂ , quello della legalitĂ . LegalitĂ  nella politica, nelle Istituzioni, e dunque, di riflesso, nel nostro vivere giornaliero. Un tema che verrĂ  affrontato da chi lotta ogni giorno contro l’illegalitĂ , la corruzione, il malaffare, la malapolitica, rischiando anche la propria vita. Come Don Pino Puglisi, il parroco palermitano ucciso davanti il portone di casa nel giorno del suo compleanno, il 15 settembre 1993, a causa del suo profondo impegno, evangelico e sociale, contro la mafia. Ad egli il Comune di Monsano intitolerĂ  il Parco pubblico del centro. Un piccolo, ma importante, e significativo segnale; un messaggio, rivolto in special modo ai nostri bambini e ragazzi, per far si che la legalitĂ , intesa come rispetto delle regole e degli altri, ma anche l’educazione, il necessario senso civico ed il… buon senso, insieme all’opera insostituibile della famiglia, della scuola e della nostra comunitĂ , siano sempre piĂą presenti e radicati nel loro presente e nel loro “crescere” quotidiano.

Il Sindaco, Gianluca Fioretti

Un ricordo particolare di Pino Puglisi...

Mi ricordo di aver visto il film su don puglisi presentato dallo stesso attore protagonista: Gianluca Zingaretti.
E' stata una serata costruttiva, un vero e proprio evento culturale di cui penso tutti abbiamo molto bisogno, un film che fa riflettere e che suscita discussioni, degno di un cineforum.
Sono rimasto impressionato dall'impegno civile di riscatto e promozione umana che don Puglisi fece verso il quartiere Brancaccio di Palermo, la sua testimonianza sofferta ed incisiva, perchè non fosse affatto scontato l'influsso e il fascino che la mentalitĂ  mafiosa aveva sulla gioventĂą del posto, perchè nascesse nel cuore della gente capacitĂ  di riflettere, di avere senso critico nel leggere le situazioni in modo da reagire al male non piĂą accettabile come fatalitĂ  di quella terra.
Il suo modo dirompente suscitò contro di lui l'ira dei mafiosi fino alla sua uccisione.
Il suo essere prima cristiano in forza del battesimo e quindi prete per vocazione sentita lo rende esempio anche per le nostre situazioni di vita: se pure non soffriamo qui i mali di laggiĂą, ciò nonostante non possiamo evitare di scuoterci dal torpore della banalitĂ  che rischia sempre di sommergerci e aprire gli occhi verso situazioni che possono sempre richiederci impegno civile, unitĂ  di sforzi, capacitĂ  di lanciare messaggi innovativi di speranza anche qui da noi.
 
 Il Parroco, Don Alberto Balducci
 
 
I nostri primi dieci anni....
 
...nasce un'idea. 

E siamo a dieci. Quando a maggio 2001, in occasione dell’iniziativa sui computer ed internet alla presenza del premio Nobel Dario Fo, di Franca Rame e Jacopo Fo, annunciammo che a luglio si sarebbe svolta la Festa del mercato equo e solidale e che probabilmente si sarebbe chiamata del “buon senso” non c’era sicuramente la consapevolezza che si sarebbe raggiunto il decimo compleanno. Grazie quindi agli organizzatori di ieri e di oggi che hanno lavorato, impegnando il loro tempo per la sua riuscita.

L’idea della festa è nata in occasione del primo incontro con Jacopo Fo a Gubbio, alla Libera Università di Alcatraz. Incontro organizzato dall’allora assessore Mauro Tomassoni per verificare l’utilizzo del biodiesel (olio di colza) per i mezzi comunali. Biodiesel già allora in fase di sperimentazione ad Alcatraz. Ricordo ancora le molte ore passate con Jacopo a parlare di Monsano, di utopie, di grandi progetti e di piccole cose. Il pensare globale e l’agire locale, si direbbe oggi.

Si parlò di ambiente e di energia e di come produrla, del rapporto tra il nord e il sud del mondo, dell’uso delle risorse idriche e dei cambiamenti climatici, dei rifiuti e del modo di consumare. E si parlò anche del buon senso da intendere come categoria politica, da utilizzare nella vita di tutti i giorni. Per migliorarla partendo dalle piccole cose, quelle alla portata di tutti come ad esempio l’utilizzo dei riduttori di flusso per risparmiare l’acqua. E ricordo un’iniziativa pubblica, molto partecipata, su questo tema e la consegna gratuita di tantissimi kit di riduttori alle famiglie di Monsano.

Dal proficuo e stimolante rapporto con Jacopo Fo nacque l’idea di creare un gruppo di acquisto per i computer (con un contributo economico a carico del Comune), di costituire una cooperativa per la razionalizzazione dei consumi (da cui MonsanoInforma), dei pannelli solari.

La Festa del buon senso è stata, voleva essere, al di là delle grandi parole e dei lunghi discorsi, l’indicazione di un percorso da utilizzare nei consumi, negli acquisti, nei comportamenti quotidiani.

Dare un senso al buon senso, passare dalla pur importante enunciazione dei principi alla prassi quotidiana attraverso una chiave di lettura dei fenomeni che potesse essere condivisa da  molti.

Di lì anche l’idea, poi realizzata, di dar vita all’Associazione dei Comuni virtuosi inizialmente costituita dal Comune di Monsano e da quelli di Melpignano, Vezzano Ligure e Colorno. Associazione che si è molto sviluppata negli anni e che grazie agli attuali amministratori è divenuta un riferimento di livello nazionale.

Il tutto, per l’appunto, partendo dal buon senso e dalla consapevolezza che lo sviluppo può definirsi sostenibile se soddisfa i bisogni di oggi senza compromettere le possibilità delle generazioni future di soddisfare i loro. E cos’è questo se non un sano buon senso?

Sandro Sbarbati (sindaco di Monsano dal 1995 al 2004)

...vestire un'idea.

Può una festa educare al buon senso? Se è vero che il buon senso è una sorta di coscienza che porta ad operare scelte con saggezza ed equilibrio, quanto questo giudizio individuale è in grado di trasfondersi ad una intera comunità? Questo è l’ obbiettivo che perseguiamo da dieci anni. Quando Sandro Sbarbati, al ritorno dagli incontri presso la libera università di Alcatraz, mi parlò di un’iniziativa che riguardasse le “buone pratiche” che il cittadino poteva adottare quotidianamente, ci rendemmo conto che si trattava di mettere in piedi una “festa” del tutto atipica rispetto alle sagre di paese o alle iniziative che erano state organizzate fino al quel momento. Non si doveva catechizzare o convincere, occorreva piuttosto dare visibilità a tutte quelle attività, associazioni, iniziative e proposte concrete di attenzione al sociale, all’ambiente, al consumo critico e consapevole che esistevano già nel territorio. Il primo problema per Monsano Cult era trovare la veste più adatta per un progetto teorico che non poteva che essere condiviso. Scegliemmo la formula degli stands, banchetti informativi (come tante vetrine sul mondo del volontariato, associazionismo, con particolare attenzione al mercato equo e solidale), una cena dai sapori etnici per aprirci al mondo non quello della globalizzazione, ma quello dell’ incontro nella multiculturalità, uniti a convegni e spettacoli.

Formula interessante, ma troppo ambiziosa per una associazione come la nostra che dal punto di vista operativo poteva contare su poche braccia e poche strutture. Negli anni successivi dal puro intrattenimento ci siamo lentamente spostati sul momento ragionativo-informativo dando maggiore rilievo a mostre e convegni. Questo non induca a pensare che la festa si sia ridimensionata, al contrario possiamo parlare di espansione, visto che il progetto è stato esportato agli altri comuni ( grazie in particolare all’impegno di Mauro Rocchegiani e al suo lavoro di divulgazione e convincimento) per far sì che le “buone prassi” di buon senso diventassero veramente contagiose.

Tanti e significativi i temi trattati in questi dieci anni: 2001: biodiesel e riduttori di flusso; 2002: consumo critico e consapevole; 2003: l’acqua come bene comune; 2004: sviluppo sostenibile; 2005: risparmio energetico; 2006: riciclaggio; 2007: energia; 2008-2009: collaborazione con i comuni di Jesi, Ancona, Maiolati, Monte San Vito, e il tema di quest’anno: la legalità.

Scorrendo la lista colpisce quanto siano tutti di fortissima attualità e quanto Monsano sia stato anticipatore di tematiche che oggi sono entrate in tutte le case. L’auspicio è che tutti cittadini, anche quelli che a volte sembrano distratti, siano piano piano diventati più consapevoli di quanto possono fare nel proprio piccolo per migliorare il vivere presente e quello futuro, e che continuino a sostenere queste iniziative con il loro interesse e la loro partecipazione.

 Il presidente di MonsanoCult, Maurizio Possedoni.

 



 

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