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Home Appuntamenti Monsanesi Progetto "Mappa Emotiva di Monsano", MonsanoCult per la scuole!
Progetto "Mappa Emotiva di Monsano", MonsanoCult per la scuole! PDF Stampa E-mail
Mercoledì 13 Marzo 2013 10:08

Il paesaggio non è solo l’insieme degli oggetti materiali visibili, ma in esso si può riconoscere, quale parte integrante, anche una componente non materiale fatta di valori, di attributi, di significati. Il paesaggio può essere considerato come un sistema di segni da interpretare: esistono dei significanti (gli oggetti = gli elementi del paesaggio), dei “datori di senso” (chi osserva, chi vive il paesaggio) e dei significati attribuiti al paesaggio nel suo insieme e ai suoi singoli elementi. [Benedetta Castiglioni, Per la lettura e l’interpretazione del paesaggio, in Geografia dell’ambiente e del paesaggio].

IMG_20130129_174957Parte il nostro 2013, un nuovo anno che MonsanoCult inaugura con la partenza di un interessantissimo laboratorio con i ragazzi della seconda classe della Scuola secondaria di primo grado "Federico II", sezione staccata di Monsano. Un progetto legato alla cittadinanza, al territorio, al rispetto di quel bene materiale ed immateriale che è il nostro bellissimo paesaggio.  Si tratta di un'iniziativa decisamente importante, che vede la collaborazione tra la nostra associazione, MonsanoCult, l'Amministrazione comunale di Monsano, la scuola, gli insegnanti Annamaria Albanesi e Alessandro Giaccaglia e la prestigiosissima Biblioteca Archivio "Emilio Sereni".  

La Biblioteca - Archivio dell'Istituto Alcide Cervi dedicata a Emilio Sereni - uno dei più autorevoli studiosi italiani del mondo contadino, il cui patrimonio librario venne da lui donato alla CIA e gestito in suo nome dall'Istituto Cervi-, raccoglie e organizza un patrimonio documentario, librario ed archivistico di grande valore per la storia dell'agricoltura, della società rurale e dei movimenti contadini, italiani, europei ed extraeuropei. Un'occasione per i nostri ragazzi, per noi e per la cittadinanza intera, un motivo di orgoglio e prestigio, legata alla cerimonia della posa delle mattonelle nel Parco Puglisi che dura ormai da tre anni e che ha abbellito, non solo nell'aspetto, il nostro paese.

Il progetto è denominato “Mappa emotiva di Monsano”, partirà il 21 marzo e durerà sei ore di lezione/laboratorio tenute dal dott. Mauro Rocchegiani, in collaborazione con la prof.ssa Annamaria Albanesi e prof. Alessandro Giaccaglia. In queste sei ore i ragazzi della seconda classe della Scuola secondaria di primo grado verranno avviati ad una maggiore comprensione del paesaggio che li circonda, portandoli, da una visione ingenua che somma ogni elemento senza metterlo in relazione, ad una visione più complessa, in cui il paesaggio risulta come un una rete multiforme di elementi naturali, antropici in trasformazione su cui ogni persona proietta, in maniera differente, la propria emozionalità, ovvero il paesaggio come luogo capace di riflettere le conoscenze e il risultato delle attività umane su di una base geologica – la forma del territorio, la sua composizione – ed ecologica – la vegetazione presente, la fauna – e capace di essere fonte di ispirazione per la sensibilità degli individui che su di esso proiettano i propri desideri, si aspetta di trovare un’opportunità per vivere, lavorare e riflettere, insomma, un insieme di stimoli e tranquillità. Il paesaggio si carica così di un carattere sfaccettato e variegato che lo rende, sia un soggetto con attributi propri, che un elemento capace di suscitare delle emozioni nelle persone che lo osservano e che, a seconda della propria cultura, della propria idea di spazio e di natura, attribuiscono ai paesaggi valori diversi: estetici, ma anche affettivi, economici, storici e simbolici ( Cfr. Ecomusei. Il progetto, di Maurizio Maggi e Donatella Murtas, pagg. 21/22)

Il giovane verrà a conoscenza, scoprendolo da solo, attraverso domande, disegni, discussioni, ecc., di nessi prima ignorati o visti distrattamente in un paesaggio quotidiano con proprie peculiarità, in trasformazione, non immobile, avrà la rivelazione di essere parte passiva ed attiva di un ambiente che ognuno può osservare ma anche modificare. La scoperta di queste relazioni, umane, naturali ed emozionali verrà condotta attraverso gli occhi stessi dei ragazzi, cercando di stimolarli e di intervenire il meno possibile, affinché la  comprensione sia il più naturale possibile e sincera, genuina: imporre l’amore per il proprio paesaggio, attraverso nozionismo, o concetti che potrebbero risultare troppo astratti, farebbe perdere di vista lo scopo principale del progetto che è una penetrazione autentica, personale, soggettiva ed emotiva di quanto circonda ogni giovane. Coscienza - sensibilizzazione

Capire porta ad amare. Esplorando i paesaggi a loro vicini, realizzeranno che ciò che credevano di conoscere presenta in realtà molti aspetti ancora poco o per niente noti. E questa esperienza può risultare veramente avvincente. Vengono, infatti, invitati a far tesoro delle loro conoscenze precedenti (in questo modo attribuendo loro maggior valore) e a farle convergere con l’insieme delle conoscenze e delle informazioni acquisite, al fine di costruire una conoscenza condivisa del paesaggio locale (la Mappa realizzata con le mattonelle). Come già affermato, una migliore conoscenza del paesaggio locale (nei suoi differenti aspetti) contribuisce ad accrescere il legame personale con esso, l’identità locale e il senso di appartenenza. Si rafforza così un atteggiamento positivo nei riguardi del luogo di vita, così come si sviluppa un più alto senso di responsabilità e una maggiore consapevolezza dell’importanza di salvaguardare i valori locali e di prendere sempre in considerazione le possibili conseguenze delle azioni dell’uomo sull’ambiente. Bambini e ragazzi giungono quindi a sentire che questo è il “loro” paesaggio e che devono prendersene cura (Cfr. Educare al paesaggio, di Benedetta Castiglioni, pag. 55).

Risultato visibile e concreto del laboratorio, saranno le mattonelle in ceramica create dai ragazzi, rappresentazione della visione personale di ogni ragazzo della propria visione emozionale di uno o più elementi del paesaggio scelto. Tali mattonelle saranno poste presso il parco urbano di Monsano (AN) Pino Puglisi, e formeranno una mappa emotiva del paese. Come le lettere e i diari, le mappe raccontano le storie umane, riflettono i punti di vista di coloro che le hanno realizzate e di quanti le utilizzano, si rivelano per quello che hanno escluso o per quello che hanno incluso, prendono per mano ognuno di noi indicando la strada giusta o quella sbagliata. La realizzazione di una mappa cerca di incoraggiare le comunità a individuare le cose familiari a cui dare importanza intorno a sé, dando espressione attiva agli affetti per i posti di ogni giorno, quelli comuni, spesso non considerati.

Questa prima parte di una mappa che si completerà negli anni, sarà la versione personale del mondo di ciascuno studente, che privilegerà i luoghi o gli elementi intorno a sé, e verrà arricchita da altri luoghi, o dalle altre interpretazioni di uno stesso posto. Per queste ragioni la regola fondamentale da cui si parte è l’affermazione che ogni mappa, per essere tale, deve essere soggettiva. È la loro soggettività – data tanto dallo scegliere gli elementi che verranno rappresentati che dalla modalità individuata per disegnarle – che rende le mappe speciali. Solo così potranno servire a guardare con nuovi occhi i luoghi quotidiani, incoraggiando a celebrarli e a proteggerli. Solo così serviranno a condividere che cosa sia importante e che cosa abbia bisogno di azione (Cfr. Ecomusei. Il progetto, pagg. 17 e segg.). Rispetto/valorizzazione

 

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