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Home Cosa abbiamo fatto Pillole di storia monsanese: sfruttatori, sfruttati e, per una volta, difensori! (seconda parte)
Pillole di storia monsanese: sfruttatori, sfruttati e, per una volta, difensori! (seconda parte) PDF Stampa E-mail
Martedì 07 Luglio 2009 18:39

(segue)
pio_v_piccolino.jpg«...Mentre i ricchi signori brindavano alla salute del Cardinale Flores e della sua normativa, in campagna si viveva una tragedia. Sebbene le tasse fossero immutate, infatti, dovevano essere ripartite tra meno persone e quindi ogni nucleo familiare veniva a pagare molto di più. Una triste scelta si poneva quindi innanzi ai piccoli proprietari terrieri: diventare anch'essi cittadini (se possibile) oppure vendere il proprio, caro fazzoletto di terra a uno dei sempre più pingui grandi proprietari terrieri e diventare mezzadri. Inutile dire che la quasi totale maggioranza di questi signori optò per la seconda opzione.

In sintesi, i ricchi pagavano sempre di meno e i poveri, sempre di più, finchè molti non si videro costretti a emigrare in altri luoghi. L'area intorno a Jesi faceva allora parte dello Stato Vaticano, governato da Papa Pio V. Il succitato successore di San Pietro era profondamente turbato dalla situazione che si veniva a creare a Jesi e nei cinque piccoli comuni che lo circondavano: Monsano, San Marcello, Belvedere, Morro e San Paolo.

Da fulgido baluardo della giustizia divina non poteva egli certo permettere che i poveri della terra venissero in cotal modo bistrattati, e meno che meno poteva lasciare che le Casse Vaticane ricevessero meno del dovuto! Così, nel 1567, Pio V scrisse un duro ammonimento contro i ricchi signori dei suddetti luoghi. 
(PioV, ritratto da El Greco)

Il 3 ottobre del 1567 il Pontefice condannava duramente le empietà perpetrate dai Moderni Cittadini (coloro con che da poco avevano acquisito la cittadinanza) e risolveva la situazione ordinando a tutti di pagare le tasse sui propri beni presso il luogo dove tali beni erano ubicati. Tutto ciò suscitò, manco a dirlo, un'amara polemica tra Pio V e i proprietari terrieri, che affermavano di aver semplicemente seguito le leggi stabilite e quindi di essere innocenti come bambini.

dsc00298_piccoli.jpgI cittadini di vecchia data, da parte loro, per timore di vedersi aumentare le già gravose tasse, furono colti da un improvviso senso di sacralità per le parole papali. Ovvero, attribuirono poco collegialmente tutta la colpa ai proprietari terrieri. Naturalmente, i ricchi non ci rimisero.

E allora, signori!Con l'esempio di cui sopra abbiamo dettagliatamente dimostrato che l'abilità tutta italica di aggirare gli ostacoli posti da inutili normative per la salvaguardia del sociale era presente nell'animo dei nostri antenati fin dal 1500. E, considerando la facilità con la quale i proprietari terrieri della Vallesina abbiano utilizzato tale qualità per implementare le loro ricchezze, c'è da credere che suddetta abilità abbia avuto origine molto tempo prima.

La Storia, chiaritaci in ogni suo più oscuro meandro dagli Esimi che abbiamo accennato all'inizio di questo povero documento, saprà infine fornirci la data esatta della comparsa di ciò che più caratterizza lo spirito italiano nel mondo.

Così potremo creare un'altra festa nazionale e fare un giorno di ferie (pagato) in più».

Autrice dei testi: Valentina Basso; ricerca a cura di Mauro Rocchegiani; fonte: "Monsano tra storia ed arte", a cura di Rosalia Bigliardi, Loretta Mozzoni, Stefano Santini, Costantino Urieli. (nella foto uno scorcio di Via Guastuglie)

Non aggiungo altro! Come potrei?! La brillante ironia di valentina ha illustrato benissimo la situazione, ai fini della storia contadina, che seguo e perseguo e, scusate la retorica, non solo! Mauro

Chi è Valentina Basso, lei si presenta così: studentessa milanese di 20 anni, divide la sua vita tra gli amici, i tanti, troppi hobbies e il suo blog. Si è diplomata al Civico Liceo Linguistico A. Manzoni di Milano e al momento  tenta con tutte le sue forze di laurearsi entro i tempi stabiliti in Lingue Straniere. Tra le sue maggiori aspettative, pubblicare il suo primo romanzo e vedere il resto del Mondo Conosciuto. (...e chiaramente una pazza o un genio, aggiungo io, altrimenti non l'avrei scelta come collaboratrice; altrimenti non avrebbe scelto me come collaboratore!!!)

 

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