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Home Cosa abbiamo fatto Pillole di storia monsanese: Abbondanza, pauperismo e terremoti... (seconda parte)
Pillole di storia monsanese: Abbondanza, pauperismo e terremoti... (seconda parte) PDF Stampa E-mail
Mercoledì 22 Luglio 2009 08:49

(segue) Un paio di secoli dopo, la situazione non era mutata. Gli abitanti della Vallesina, indeboliti dalle carestie e stroncati dalla peste, furono colpiti anche da una lunga stagione sismica che accentuò il loro sconforto. Particolarmente grave fu il terremoto del 1741, che venne addirittura considerato castigo divino. Vennero sospesi per dieci anni i festeggiamenti per il carnevale, fu dato ordine di costruire una nuova Chiesa  plebana al posto di quella quasi crollata di San Giovanni e ci si recò in pellegrinaggio per tutto il territorio, invocando l'aiuto della Madonna e dei Santi. Le procedure anticrisi non sembrano aver sortito alcun effetto, visto che nel 1779 il luogo fu colpito da una grave siccità, nel 1780 da troppe piogge e nel 1793 dal gelo.

dsc00352.jpgA Monsano, nel frattempo, i forni e i macelli pubblici avevano chiuso, in quanto gli abitanti del luogo preferivano rifornirsi nella vicinissima e più economica Jesi. Quando dunque,a seguito di una grave carestia, la Città di Jesi non potè più rifornire i suoi abitanti e quelli di Monsano, quest'ultimo fu costretto a chiedere un altro, ingente prestito per riaprire i forni e i macelli pubblici e per acquistare il grano con cui nutrire i poveri. (nella foto: Villa Pianetti di notte)

Ma la principale carenza di Monsano non erano i forni a intermittenza, e nemmeno i grossi debiti. Mancava un medico. E mancava il medico perchè mancava il denaro necessario per pagarlo. E si sa, nessuno fa niente per niente. Per procurarsi un Professore (medico), il comune fece di tutto e le sue Teste Pensanti si fecero venire in mente ogni genere di idea, anche quelle più strambe, come il diminuire lo stipendio al maestro di scuola per darlo al medico. Inutile dire che nessuna di queste trovate geniali andò a buon fine.

dsc00307.jpgLa scuola di Monsano era un'altra istituzione alquanto singolare. Il maestro di scuola era presente sin dal XVII secolo, con regolare compenso e regolare pensione al termine del suo mandato. Peccato però che non prendesse troppo sul serio la sua missione perchè, da bravo sacerdote, riteneva opportuno assentarsi dalla cattedra ogniqualvolta la parola di Dio dovesse essere trasmessa al popolo da lui stesso. Il che accadeva di frequente. Non sorprende quindi che, durante la Visita pastorale del 1726, il vescovo trovò gli scolari non troppo preparati e li esortò a pregare di più...magari affinchè il maestro si assentasse di meno.

Autrice dei testi: Valentina Basso; ricerca a cura di Mauro Rocchegiani; fonte: "Monsano tra storia ed arte", a cura di Rosalia Bigliardi, Loretta Mozzoni, Stefano Santini, Costantino Urieli.

 

 

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