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3P: Prassi Pedagogiche Positive. La Pedagogia dell'Esempio

3P: Prassi pedagogiche positive. La pedagogia dell’esempio

Rosaria Cascio, allieva di Padre Pino Puglisi, racconta la solida ed appassionata opera di educazione del prete siciliano vittima della mafia nel 1993.

 MONSANO:
Ore 10.00, incontro con le scuole presso L’auditorium in via Falcone.
Ore 18.15, incontro con la cittadinanza e presentazione del libro “3P: Prassi pedagogiche positive. La pedagogia dell’esempio” presso la Biblioteca di Pace in via Trento e Trieste 11.
Ingresso libero.

L’Associazione MonsanoCult CTG APS, in collaborazione con le scuole e le docenti di Monsano, nell’ambito di un progetto triennale dedicato a Padre Pino Puglisi, organizza due incontri con Rosaria Cascio, allieva diretta del sacerdote palermitano ucciso dalla mafia nel 1993 per il suo instancabile impegno educativo e per la difesa della dignità delle persone del quartiere di Brancaccio. Uno al mattino, solo per le scuole, l’altro nel pomeriggio aperto alla cittadinanza.

Oggi insegnante e divulgatrice, la professoressa Cascio approfondirà un aspetto centrale ma poco affrontato dell’esperienza di Puglisi: la sua opera pedagogica di docente ed educatore, il cosiddetto “metodo Puglisi”, così come lo ha definito lei: una metodologia pastorale, pedagogica e sociale fondata su ascolto, corresponsabilità, lavoro di gruppo e presenza costante nel territorio. Un approccio applicato nei diversi ambiti del suo impegno umano e sacerdotale e che, proprio per la sua efficacia, arrivò a incrinare gli equilibri di potere mafiosi nel quartiere di Brancaccio.

Attraverso la propria esperienza personale e professionale accanto a lui, Rosaria Cascio offrirà una testimonianza diretta capace di unire memoria storica, racconto umano e indicazioni concrete, proponendo spunti di riflessione per educatori, famiglie e cittadini sul significato dell’educare oggi.

La figura di Padre Pino Puglisi rappresenta una delle espressioni più significative della pedagogia civile italiana contemporanea. Nato a Palermo il 15 settembre 1937 e ordinato sacerdote nel 1960, dedicò la sua missione pastorale soprattutto ai giovani e alle famiglie dei quartieri più difficili, in un contesto fortemente segnato dalla presenza mafiosa. Operò come docente e parroco promuovendo dialogo, legalità e responsabilità sociale, con uno stile sobrio e coerente, lontano da proclami, ma radicato nella concretezza dei gesti quotidiani.

La sua azione educativa non si limitava alla parrocchia: scuole, gruppi giovanili, campi-scuola, attività sociali e culturali diventarono luoghi di crescita e di riscatto. Al centro, sempre, la persona e la fiducia nelle sue possibilità. Un lavoro silenzioso e tenace che offriva ai ragazzi alternative reali alla cultura dell’omertà e della rassegnazione.

Proprio questa opera capillare, capace di restituire libertà di scelta e senso critico, rese Puglisi “pericoloso” agli occhi di Cosa nostra: non per gesti clamorosi, ma perché l’educazione, giorno dopo giorno, stava cambiando il tessuto sociale del quartiere. Per questo fu assassinato.

L’incontro intende valorizzare, attraverso la testimonianza di Rosaria Cascio, non solo l’eredità spirituale del sacerdote, ma soprattutto la sua pratica educativa, oggi riconosciuta come una vera pedagogia dell’esempio: una prassi che invita all’azione responsabile, alla costruzione di relazioni autentiche e a un’educazione alla legalità vissuta come scelta quotidiana.

Ospitato dalla Biblioteca di Pace di Monsano e dalla Scuola di Monsano, l’evento si inserisce in un più ampio progetto triennale in collaborazione con le Scuole Primarie e Secondarie di Primo grado di Monsano, che ha già visto incontri con testimoni diretti come Gregorio Porcaro, comparroco di Puglisi e laboratori creativi: in una riflessione culturale e civile che pone al centro l’impegno della comunità e il valore della memoria come strumento di futuro, la professoressa Cascio presenterà la sua ultima opera sul tema “3P: Prassi pedagogiche positive. La pedagogia dell’esempio”.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la rassegna Primavera di Legalità 2026, che da nove edizioni, tra Pesaro, Ancona, Fermo e Ascoli Piceno, affronta i temi della lotta alle mafie, del rispetto dei diritti umani, dell’educazione alla legalità e della cura del bene comune, e con il ciclo di conferenze Percorsi di Pace della Biblioteca di Pace di Monsano. 

Rosaria Cascio – Biografia

Nata a Palermo nel 1965, Rosaria Cascio è laureata in Filosofia con specializzazione in Psicologia di Comunità ed è docente di materie letterarie nei licei palermitani dal 1994.

Il suo percorso umano e professionale è profondamente legato alla figura di Padre Pino Puglisi, conosciuto nel 1978 come insegnante di religione al liceo “Vittorio Emanuele II”. Su suo invito entra a far parte dei gruppi giovanili promossi dal Centro Diocesano Vocazioni, avviando un rapporto di formazione, collaborazione e amicizia personale che proseguirà fino all’uccisione del sacerdote nel 1993. Quell’incontro segna in modo decisivo la sua visione educativa e il suo impegno civile.

Dopo la morte di Padre Puglisi, Cascio ha assunto il ruolo di testimone diretta della sua opera, partecipando a incontri, convegni e iniziative in tutta Italia e all’estero per raccontarne il metodo pastorale e pedagogico. Nel 2006 è stata invitata a Melbourne, in Australia, dalla comunità dei siciliani emigrati, per intervenire sul tema della legalità e della responsabilità sociale.

Nel 2005 ha contribuito a fondare l’associazione di volontariato “Padre Pino Puglisi. Sì, ma verso dove?”, nata dall’esperienza condivisa di quanti hanno lavorato con il sacerdote a Brancaccio e negli anni precedenti. Ne è stata presidente per diversi anni e ne cura tuttora il sito web.

Ha inoltre collaborato alla raccolta, alla conservazione e alla catalogazione dei materiali documentari legati alla figura di Padre Puglisi presso l’Archivio dell’Arcidiocesi di Palermo “Padre Giuseppe Puglisi” (documenti, fotografie, audio, video, pubblicazioni), contribuendo alla costruzione della memoria storica del sacerdote. Attualmente collabora al sito ufficiale dedicato al Beato e al nascente Centro diocesano a lui intitolato.

Nel corso degli anni ha approfondito e sistematizzato quello che definisce il “metodo Puglisi”, ossia l’insieme delle pratiche educative, pastorali e sociali fondate su ascolto, corresponsabilità, lavoro di gruppo e presenza costante nel territorio. La sua ricerca analizza come l’educazione, vissuta come relazione concreta e quotidiana, possa generare cambiamento sociale e contrastare le dinamiche mafiose.

Testimone autorevole e appassionata, è intervenuta in trasmissioni televisive, convegni nazionali antimafia e incontri formativi, ed è autrice di pubblicazioni dedicate alla figura e all’eredità educativa di Padre Puglisi.

Contatti:

www.rosariacascio.it 

facebook.com/rosaria.cascio

 

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