Skip to main content

FESTA DEL BUONSENSO 2026

FESTA DEL BUONSENSO 2026 - LeitMotiv delle buone pratiche

 

“Siate la polpa rossa dell’anguria spaccata in mezzo alla tovaglia bianca” (Alfonso Gatto)

 C’è un tema che attraversa la storia della Festa del Buonsenso, più che un ritornello, un vero e proprio leitmotiv: l’idea che le grandi trasformazioni possano cominciare dalle cose più semplici. La convinzione che il cammino delle buone pratiche parta da un semplice saluto al proprio vicino, trasformando un gesto di educazione in energia positiva contagiosa.  Dal consumo consapevole alla tutela dell’ambiente, dall’energia al riciclo, dalla legalità alla partecipazione, la Festa nata a Monsano nel 2001 ha cercato negli anni di raccontare il mondo non soltanto attraverso conferenze e incontri, ma soprattutto attraverso esperienze reali, testimonianze dirette, fatti concreti sperimentati sul campo, autentici e capaci di coinvolgere, incuriosire e, soprattutto, far pensare. Una filosofia che MonsanoCult ha sintetizzato nel tempo in un principio semplice: non imporre risposte, ma proporre domande, alternative possibili.

La Festa del Buonsenso è nata proprio con questo spirito: una manifestazione volutamente diversa dalla tradizionale festa di paese, pensata come una finestra aperta sul mondo delle possibilità, sulle buone pratiche e sui comportamenti quotidiani capaci di migliorare la convivenza tra le persone e il rapporto con l'ambiente. La sua storia affonda le radici nelle prime esperienze dedicate ai riduttori di flusso, ad esempio, che Monsano lanciò ben prima della loro successiva diffusione; o al biodiesel, al risparmio delle risorse, al consumo critico e alla sostenibilità, fino ai temi della legalità e della cittadinanza. Nel corso degli anni, la Festa ha cercato anche un linguaggio capace di andare oltre il semplice convegno. Mostre, spettacoli, installazioni e musica sono diventati strumenti per sorprendere il pubblico e suggerire nuovi punti di vista. È proprio in questo percorso che, molti anni fa, arrivò a Monsano il Riciclato Circo Musicale. Una band nata nel 2006 dall'incontro di quattro musicisti e costruita intorno a un'idea apparentemente semplice e, proprio per questo, rivoluzionaria: non buttare via gli oggetti, ma provare a suonarli. Materiali di recupero, oggetti di uso quotidiano, elettrodomestici, giocattoli, attrezzi e materiali destinati allo scarto diventano strumenti musicali. Alcuni derivano da strumenti tradizionali, altri sono vere e proprie invenzioni sonore: il risultato è una musica che attraversa culture e sonorità diverse, accompagnata da sperimentazione, ironia e coinvolgimento del pubblico. Quell'esperienza rappresentò (e lo fa ancora) perfettamente lo spirito della Festa del Buonsenso. Proprio il Riciclato Circo Musicale fu uno degli esempi attraverso cui la Festa cercò di trasformare il tema della raccolta differenziata e del riuso in un'esperienza artistica: lo scarto poteva diventare qualcosa di nuovo, inatteso, persino sorprendente. Non una lezione sul riciclo, appunto, ma una vera dimostrazione. Il 2026 segna infatti i vent'anni di attività del Riciclato Circo Musicale, nato proprio nel 2006. Vent'anni di ricerca, concerti, laboratori e sperimentazione sonora. Vent'anni durante i quali oggetti apparentemente privi di valore sono stati trasformati in strumenti, rumori in musica e materiali di scarto in possibilità creative. Un percorso che continua a parlare, con un linguaggio immediato e divertente, di alcuni dei temi che la Festa del Buonsenso ha cercato di portare avanti fin dalla sua nascita: riuso, creatività, sostenibilità, responsabilità e capacità di guardare le cose da un'altra prospettiva. Per questo la celebrazione dei vent'anni del Riciclato Circo Musicale all'interno della Festa del Buonsenso 2026 non vuole essere soltanto un anniversario musicale. È soprattutto una storia che ritorna. Un cerchio che si chiude per riaprirsi subito dopo. Un leitmotiv forte che risuona sempre e invita a pensare: il sottotitolo di quella festa fu Riciclando Parte Prima: ora sta a noi continuare con la seconda parte, vedere a che punto siamo e guardare il futuro. MonsanoCult ha costruito gran parte della propria storia proprio attorno a questa idea. L’obiettivo non è mai stato semplicemente organizzare concerti, mostre o conferenze, ma lasciare un segno, lanciare un sasso nell'acqua e osservare gli anelli che genera. Non dire alle persone cosa devono pensare, ma metterle nelle condizioni di pensare. Per mandare un ulteriore messaggio, ci sarà la consegna del Premio Buonsenso 2026, riconoscimento conferito alle associazioni, alle persone, alle istituzioni, che in qualsiasi modo originale hanno contribuito a diffondere le buone pratiche nel nostro territorio. Un piccolo onore, ma anche una reciproca promessa, stipulata simbolicamente tra noi e i premiati, a continuare su questa strada e a mostrare i risultati nei prossimi anni.  www.festadelbuonsenso.it 

 

 

FESTA DEL BUONSENSO 2026
No video selected.
No video selected.