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ADELMO CERVI presenta: I MIEI SETTE PADRI

Storia di una Grande Famiglia antifascista raccontata da un Figlio.

Monsano Cult e gli 80 anni della Liberazione.

Il 28 dicembre 1943 la milizia fascista di Reggio Emilia fucilava i sette fratelli Cervi: Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore. Il primogenito aveva quarantadue anni, il più giovane ventidue. Furono arrestati per il loro impegno antifascista e la loro fucilazione venne decisa da esponenti del fascismo locale come rappresaglia a uno dei primi attentati gappisti della zona.

I Cervi erano contadini innovativi: negli anni Trenta si erano emancipati dalla condizione di mezzadri ed erano diventati affittuari. Nella zona furono i primi a livellare la terra, ad acquistare un trattore ed erano assidui lettori di riviste agricole. Avevano anche fondato una piccola biblioteca: erano “contadini di scienza”, come disse il padre Alcide.

Quello che colpisce, al di là del dato storico, è l’enormità della tragedia della fucilazione di sette fratelli: fu sterminata l’intera nuova generazione maschile di una famiglia. E la madre Genoeffa Cocconi sopravvisse ai figli neanche un anno.

Al vecchio padre Alcide toccò il compito innaturale e tragico di testimoniare la memoria dei propri figli. Con le quattro nuore e gli undici nipoti continuò a coltivare la stessa terra e a vivere nella stessa casa assaltata dai fascisti, fino al 1970, anno della sua morte.

Adelmo è uno di quegli undici nipoti: figlio di Aldo, intraprendente, inquieto, colui che seminò in famiglia il germe della ribellione. Il padre Alcide dirà: “Aldo mi ha dato quel poco che ho di intelligenza politica”.

Adelmo è però soprattutto un orfano, troppo piccolo per ricordare il padre, del quale ha sentito la mancanza, ancor più perché erede di una famiglia che è divenuta un’icona della Resistenza. Ma, al di là del mito, la famiglia Cervi resta una famiglia fatta di tante storie distinte. E di questo parlerà Adelmo.

Da 25 anni MonsanoCult costruisce ponti tra passato e presente, tra cultura e comunità. Non è solo erudizione: è impegno, è responsabilità, è seme gettato nel terreno del futuro. Crediamo che l’intrattenimento, culturale o meno, gli eventi, spettacoli o narrazioni, debbano essere guidati da uno spirito fatto di valori chiari, democratici, argomentati e dotati di un senso.

Crediamo che dopo ogni evento non si possa ritornare a casa uguali a prima, ma accompagnati da un dubbio, un pensiero diverso, un piccolo tarlo che ci spinga a riflettere, a pensare, a guardare le cose in maniera più critica, da un punto di vista nuovo.

Da un quarto di secolo, MonsanoCult è un presidio culturale nel territorio monsanese, in stretto dialogo con le realtà locali. Una lunga esperienza che ci ha permesso  di sperimentare modalità originali e profonde di narrazione della storia e del presente: teatro, poesia, narrazione, conferenze, convegni, concerti, mostre sempre presentati con originalità ed intrecciati con il paese, guidati da una precisa idea di comunità, condivisione e senso civile trasformando spesso lo spettatore in protagonista attivo.

La campagna, le colline, le piazze sono diventate teatro di riflessioni profonde, dove emozione e pensiero si intrecciano.

Associazione Monsano Cult CTG APS 

Modera la serata: Fulvia Ciattaglia

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In caso di maltempo l'evento si terrà presso l'auditorium della scuola in via Falcone 14 Monsano.

3336477435 Maurizio

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